Via don Francesco Fuschini

Don Francesco Fuschini

Dal 30 giugno na via dedicata al prete letterato (da il Raglio Agosto 2018)

Dal 30 giugno il tratto di via Stradone, dalla rotonda Kojak all’argine dei Fiumi Uniti si chiamerà via “don Francesco Fuschini”. E il Raglio, fondato dall’autore de l’Ultimo Anarchico, nel 1952, non può tacerlo. Il Comune aveva deliberato l’intitolazione a don Fuschini del tratto di via Stradone già nel 2016, per volontà del sindaco Matteucci. A gennaio 2018 l’ente ha voluto rimarcare la decisione con una nuova delibera e chiudere le tante polemiche. La scelta di ricordare nella toponomastica paesana il parroco più illustre di Porto Fuori, scomparso da 12 anni, è stata sofferta ed ha tenuto banco sulla stampa locale per quasi un lustro. C’è stata anche la raccolta di firme (oltre 600), per assegnare il nome del sacerdote alla nuova piazza del paese. Nel novembre scorso un buontempone, notte tempo, ha pure installato una targa farlocca con dedica a don Fuschini sul palo che sostiene quella legittima dell’Incontro. Si è perso il conto sul numero di sedute di commissione consigliare e di discussioni in Consiglio Comunale sul destino toponomastico di don Fuschini. I tentativi di mediazione tra le diverse posizioni non hanno portato a risultati concreti. Abbiamo già avuto modo di dire che rispettiamo, senza entusiasmo, la decisione assunta di chiamare la piazza di via Bubani, dell’Incontro. Restiamo dell’idea che don Fuschini meritasse di essere ricordato per i suoi meriti letterari e di parroco sobrio e vicino al popolo. Secondo il Comune è giusto dedicargli il tratto di via Stradone dove il parroco visse per oltre 40 anni. Meno significativa sarebbe stata la dedica di un parco. Altri preferivano legare il suo nome ad una via di nuova lottizzazione. Facebook e l’assemblea pubblica del 18 giugno u.s. hanno registrato ancora qualche isolato brontolio dovuto all’arrivo, a fine maggio, di lettere del Comune ai residenti del tratto di via Stradone che cambierà nome. Vengono lamentati oneri organizzativi in capo alle famiglie, che il Comune, di contro, giudica modesti perché comunicherà i cambi d’indirizzo a Hera, Telecom, Enel, Ravenna Entrate, Poste, Camera di commercio, Ausl. Inoltre il Consorzio di Bonifica, l’Agenzia delle Entrate, il Catasto hanno accesso diretto alla banca dati anagrafica del Comune. I veicoli posseduti vanno segnalati al Comune che informerà, del cambio indirizzo, la Motorizzazione. Infine da via Berlinguer precisano che per legge i documenti d’identità non sono da variare se cambia il luogo di residenza. Spiace per il disagio, ma siamo certi che don Fuschini non avrebbe voluto arrecare alcun fastidio al suo amato paese.