Via Bonifica a Porto Fuori, verrà allargata

Inserita nel piano Investimenti 2019 (da il Raglio aprile 2019)

Immagine di via Bonifica a Porto Fuori

Il progetto per l’allargamento di via Bonifica, con pista ciclabile, da Porto Fuori fino a Lido Adriano riprende il suo cammino; il “Piano degli Investimenti 2019” del Comune ha dato disco verde. Dopo il progetto preliminare del 2017, è ripresa la marcia di esecuzione dell’opera che costerà 3,3 milioni di euro. I prossimi passi riguarderanno: 1) l’individuazione dei proprietari dei terreni da espropriare; 2) il censimento dei sottoservizi interrati e aerei presenti lungo il percorso; 3) la modifica del POC 2013 per prevedere la nuova pista ciclabile; 4) il superamento di vincoli paesaggistici; 5) accordi con Hera, TIM, Enel, Snam, ecc; 6) concessione del Consorzio di Bonifica per nuovo ponte sullo scolo Gabbia.
PROGETTO PRELIMINARE – Celermente si arriverà alla riapprovazione del progetto preliminare dell’opera per fare i conti con tutti gli aspetti tecnici ed amministrativi riferiti all’esecuzione, così da evitarne interferenze e ritardi al cammino. Il progetto porterà ad una variante del POC funzionale all’esproprio. E’ stato appena ultimato il rilievo dei terreni interessati dall’allargamento stradale; ora un piano particellare consentirà di individuare tutti i proprietari. Ricordiamo infatti che via Bonifica passerà dagli attuali 5,5 ai 7 metri di nastro di asfalto. Alla sede stradale dedicata agli automezzi si aggiungeranno altri 2,50 metri di pista ciclabile (già inserita nel PUMS ovvero il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) e 1 metro di aiuola di separazione, per un totale di 10,50 metri. A questa larghezza di transito occorre aggiungere i cigli erbosi e i fossi che andranno ricostruiti . E’ quindi probabile che si debba espropriare una fascia di almeno 3/4 metri di terreno, trattando con almeno una cinquantina di privati. Questa delicata fase di studio è perciò importantissima per garantire la fluidità dei passaggi successivi del progetto. Sul progetto si esprimerà anche la Provincia di Ravenna.
PROGETTO DEFINITIVO – La tappa successiva riguarderà il progetto definitivo che  permetterà di dichiarare la pubblica utilità dell’opera . Servirà un nuovo piano particellare  e il progetto sarà trasmesso all’Ufficio Espropri per dare avvio alla seconda fase della procedura espropriativa. Con il progetto definitivo saranno richiesti anche tutti i pareri di competenza agli Enti gestori dei sottoservizi e la concessione al Consorzio di Bonifica (vedi punti 5 e 6 precedenti). Solo dopo si potrà dar corso al progetto esecutivo che determinerà con precisione i costi dell’intervento e una stima delle indennità di esproprio. Secondo un calcolo prudenziale (nel caso non ci siano osservazioni e ricorsi da parte degli espropriati e nel caso in cui vengano risolte tutte le interferenze con i sottoservizi presenti) si prevede che il cantiere si possa aprire nel 2021.