Porto Fuori che verrà

Prò e contro della crescita urbana (da il Raglio giugno 2018)

Porto Fuori frazione a 3 km da Ravenna

Le lettere inviate da ARPAE per l’esproprio di orti necessari a realizzare lo stradone di circuitazione nord del paese “collegato” al progetto di urbanizzazione S9, fa discutere  chi si sente ingiustamente penalizzato e pone interrogativi sullo sviluppo demografico che ne deriverà per Porto Fuori e il relativo impatto sui servizi.
STOP URBANO – E’ oramai certo che la nuova legge regionale n.24/2017 sulla tutela e l’uso del territorio mette uno “stop” all’espansione urbana, a “cipolla”, su ulteriore territorio agricolo. Ma non fermerà di certo gli interventi in corso di realizzazione: 1) la lottizzazione  posta tra via Combattenti Alleati e via Bubani, con al proprio interno piazza dell’Incontro; 2) la lottizzazione “ITER”, interna al quadrilatero di via Pirolini, via Presentati, via Sintoni, via Pazzaglia con al centro via Nilde Iotti. A queste due lottizzazioni, probabilmente si aggiungerà il comparto S9, previsto dal Piano Operativo Comunale (POC 2011). Sorgerà ad est dell’abitato, tra via Bonifica, via don Primo Mazzolari e le aziende Raffi e Gatti. Infine ci sarà una 4° lottizzazione (Riminucci), necessaria a collegare via del Grano con via Guastalla Ricci e via dell’Essiccatoio con via Spalletti Rasponi.
SOBBORGO – Con la legge regionale del 2017, l’abitato di Porto Fuori, difficilmente si unirà al capoluogo com’è accaduto a Ponte Nuovo e Borgo Montone ed è verosimile che il paese si affermi come uno dei principali sobborghi per pendolari verso la città e il porto.
SUPERFICIE COSTRUIBILE – Al momento non disponiamo di dati disaggregati sulle superfici utili complessive costruibili (SUC), in paese tuttavia – considerato il contesto urbano entro cui si collocano i 4 interventi urbanistici sopra citati – è verosimile che le tipologie edilizie restino quelle delle case unifamiliari, bifamiliari ed a schiera a due piani, con pochi condomini.
ABITANTI – Di conseguenza agli attuali 3.800 abitanti, se le previsioni edificatorie dei 4 comparti sopra descritti si realizzeranno, potremmo ritrovarci con un altro migliaio di nuovi residenti in paese. Usiamo il condizionale perché il calcolo è deduttivo non disponendo di dati certi. Inoltre, ammesso che le nostre previsioni edificatorie e di nuova popolazione siano verosimili, occorreranno anni perché tutto ciò s’avveri. Il boom economico è  lontano e i progetti edilizi devono misurarsi con alcuni fattori frenanti:
1)la crisi decennale dell’edilizia;
2) l’eccedenza di edificato e invenduto a Ravenna;
3) il calo delle nascite; 4) i pochi matrimoni;
5) il calo di arrivi da altri paesi europei;
6) gli incentivi al recupero edilizio;
7) l’IMU cara per terreni edificabili inutilizzati;
8) il basso reddito dei giovani.
Nel caso invece i residenti a Porto Fuori dovessero crescere come da previsioni, ci troveremmo di fronte ai seguenti vantaggi e svantaggi.
VANTAGGI –  1) la rete commerciale locale potrebbe contare  su di un numero più elevato di clienti;  2) la scuola Cavina avrebbe più bimbi per la formazione delle prime classi, oggi ridotte causa le poche iscrizioni; 3) la rete del trasporto urbano  avrebbe una maggiore utenza potenziale.
SVANTAGGI – Di contro ne verrebbero penalizzati:1) il traffico e la viabilità, già sotto stress; 2) la coesione sociale che s’allenta; 3) i servizi, sottoposti ad una maggiore domanda; 4) la partecipazione civica; 5) il valore degli immobili, specie per l’usato; 6) la sicurezza urbana.