Mimma Ferra

Alla scoperta dei personaggi  (da il Raglio di giugno 2019)

Mimma Ferra è una signora sposata con due figli oramai grandi che, dal 1980, vive a Porto Fuori, dov’è ben integrata nel tessuto associativo.
Di origine calabrese è nata a Nocara (CS) piccolo paese dell’alto Ionio. A Ravenna è giunta nel ‘68 .
E’ facile incontrarla di buon ora al bar dove ama far colazione con un buon espresso e leggere il giornale.
Da persona che ha lavorato una vita a contatto con la clientela di “Piccinini Garden” è di battuta pronta, saluta ed ama conversare. Tuttavia non nasconde che sa farsi compagnia anche da sola, specie quando è alla ricerca della sua vena creativa. La solitudine le concilia l’apprendimento, l’osservazione, la crescita interiore e le fa affiorare nuove idee. “Non la temo  e ne  traggo giovamento”. Si, Mimma scrive poesie (pubblicate su “la Gente”), dipinge ad acquerello, conosce l’arte della ceramica, ma soprattutto esegue composizioni artistiche con soffioni di tarassaco e di altre piante selvatiche. Opere che l’hanno educata alla calma, alla precisione, al rispetto dei tempi,  le hanno dato soddisfazione,  fatto compagnia e donato benessere ed equilibrio interiore. Una passione quella dei soffioni, nata per caso con l’idea di donare e sorprendere piacevolmente un amico nel lontano 2007.
Ha esposto le sue composizioni nelle vetrine ex Bubani della Cassa di Risparmio a Ravenna, nel municipio di Nocara (CS) e in altre manifestazioni. Mimma non lo nasconde, ama il vivere lento, prende la giornata con calma, osserva la natura, si commuove di fronte al bello e si emoziona per ogni forma d’arte. Ridendoci su mi dice: “Giorgio, sono una perfetta perditempo. Ma ora da pensionata, senza trascurare gli impegni familiari, me lo posso permettere”.    

 Giorgio Ravaioli